Molti commenti negativi sono stati già rimossi - Computermagazine.it
Non tutte le piattaforme riescono a proteggere i loro utenti del tutto, per questo esistono degli algoritmi che lo fanno al posto loro. E dopo tanto tempo anche YouTube ha deciso di farlo, adottandone uno che punirà severamente i flamers.
La ricca quantità di contenuti che diversi servizi possono offrire, per quanto possa essere soddisfacente, non riesce a nascondere il fatto che molte community siano tossiche. Insulti, critiche infondate e denigrazioni volontarie nei confronti dei content creator sono all’ordine del giorno, e continuerà ad essere così per molto tempo a meno che non si trovi una soluzione al problema.
YouTube, vittima di queste spiacevoli situazioni, è stata la prima a voler ritoccare le sue funzioni per poter inserire un algoritmo che facesse esattamente questo. La sezione commenti sarà la prima a testare la sua “linea difensiva”, che verrà protetta maggiormente da insulti di ogni genere, come anche da forme discriminatorie che vanno a ledere la sensibilità di una persona.
Si tratterà di un ban di 24 ore rivolto a tutti coloro che infrangeranno le regole delle linee guida di YouTube, che ovviamente non sono poche come potreste immaginare. Basti pensare che a metterle in atto sarà un algoritmo pensato per rilevare in automatico i commenti abusivi, ovvero quelli che non rispettano gli standard della piattaforma in cui vengono scritti. Ma è già attiva?
Tecnicamente lo è stata a partire da quest’anno, seppur in una forma più lieve e decisamente moderata. Una IA creata solo per questo compito, soltanto nel 2022, è riuscita a bloccare 1 miliardo di commenti di spam, che per quanto siano pochi se commisurati alla quantità di video in uscita sul sito ufficiale, in ogni caso si tratta di un lavoro ben fatto e a cui non si può dire nulla. L’impegno da parte degli sviluppatori c’è stato, altrimenti YouTube non avrebbe mai ricevuto upgrade sino ad ora.
Il nuovo algoritmo è stato già attivato e funzionerà soltanto con le parole scritte in lingua inglese, ma più avanti verrà ulteriormente esteso permettendogli di rilevare anche quelli scritti in lingue differenti, come l’italiano ad esempio. Ci vorrà diverso tempo prima che questo miglioramento possa vedere la luce, ma se tale azione sarà necessaria al fine di permettere alla piattaforme di raggiungere un nuovo livello di perfezione, allora tanto vale attendere.
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