Apple ha già in mente come sviluppare i modelli OLED - Computermagazine.it
L’arrivo della tecnologia OLED sui dispositivi futuri della Mela non sembra essere neanche tanto lontano: è più vicini di quanto possiamo pensare in realtà. Apple stessa, in vista di questo evento, si sta preparando a lanciare dei device precisi che la possano ospitare.
Saranno selezionati e varieranno a seconda delle richieste tipiche dei consumatori, ragione per cui ci aspettiamo che ciò che venga mostrato possa, in qualche modo, sorprendere anche chi non sostiene la Mela. Ma entro quale data saranno già disponibili?
Non nel 2022, e nemmeno nel 2023. A quanto pare sarà proprio il 2024 l’anno fatidico in cui faranno il suo debutto i primi dispositivi OLED di Apple, e che si crede saranno in grado di spaventare letteralmente la concorrenza. Il passaggio dell’LCD a questa nuova tecnologia rivoluzionerà di sicuro l’intero mercato, seppur ci vorrà del tempo prima che ciò accada.
Le fonti suggeriscono che, nell’anno citato in precedenza, possa esserci il debutto di alcuni nuovi dispositivi di tutto rispetto e che apprezzeremo sicuramente. Si parla del MacBook Air e dell’iPad Pro da 11 e da 12,9 pollici, che metteranno da parte l’LCD IPS il primo e il mini LED il secondo, passando dal pannello dei neri assoluti e a quello del dal contrasto infinito. Parliamo, ovviamente, dell’OLED.
Questa notizia ha fatto insorgere in alcuni utenti una domanda legittima, e che tanti noi sicuramente si saranno chiesti a loro volta per ovvie ragioni. Gli schermi saranno in grado effettivamente di resistere agli urti, e di offrire anche un’ottima resa dal punto di vista delle funzionalità? Quanto scoperto vi lascerà a bocca aperta.
È probabile che la risposta sia più che positiva, perché pare che i prossimi display OLED saranno realizzati con una tecnologia chiamata tandem stack. Servirà a ridurre i consumi del 30%, alzare la luminosità al massimo ed incrementare resistenza al fenomeno del burn in, impedendo eventuali bruciature improvvise da parte del prodotto o che potrebbero comprometterlo.
In ogni caso sia l’OLED che il miniLED avrebbero degli obiettivi precisi da compiere per arrivare ai pannelli micro LED. Saranno essenziali per unire i vantaggi dei mini LED, in termini di luminosità massima, fedeltà cromatica e assenza di burn in, alle caratteristiche degli OLED per quanto riguarda i contrasti e la possibilità di spegnere la retroilluminazione delle aree dello schermo che devono essere solo ed esclusivamente nere.
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