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Apple ci riesce: ora la ricarica inversa è realtà che fa rischiare grosso alla concorrenza

Lo scorso 29 Settembre l’Ufficio Brevetti e Marchi degli Stati Uniti d’America ha accolto la documentazione prodotta dalla Apple per depositare il sistema di ricarica inversa: ecco finalmente giunto il primo passo della Mela di Cupertino verso lo sviluppo di una tecnologia tanto desiderata e richiesta dai suoi utenti.

Un’immagine della documentazione depositata da Apple rivelata dalla piattaforma Patently Apple – ComputerMagazine.it

Alimentazione wireless per tutta la flotta di prodotti della Mela morsicata: ci siamo. A confermarlo, la prova della presentazione del brevetto depositata dalla Apple lo scorso 29 Settembre e pubblicata dall’autorevole piattaforma Patently Apple, dedicata alle proprietà intellettuali del colosso di Cupertino.

Non solo iPhone, dunque, ma anche iPad, Apple Watch, MacBook, oltre a gadget come tappetini di ricarica, custodie ed accessorie di ogni genere. Ed ecco quindi che, come agognato dall’utenza da tempo, ricaricare i dispositivi senza doversi attenere alla modalità via cavo sarà finalmente possibile. Anche tra di loro.

Ovvero: senza la necessità di cercare disperatamente una presa di corrente ma, ad esempio, semplicemente continuando a passeggiare per andare a lavoro, il nostro iPhone potrà ricaricare il nostro Apple Watch, o forse anche quello di un amico, il tutto in modalità wireless.

Le caratteristiche tecniche della tecnologia di ricarica inversa

La Apple non ha ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali riguardo alla tecnologia – ComputerMagazine.it

La tecnologia di ricarica inversa sviluppata da Apple si basa su circuiti di alimentazione wireless a bobina, che possono comportarsi tanto da trasmittenti dell’alimentazione elettrica quanto da riceventi.

Dunque, un iPhone dotato di bobina interna potrà trasmettere corrente elettrica in modalità wireless ad un dispositivo compatibile e, viceversa, ricevere segnali di alimentazione da un disco di ricarica.

Nel caso in cui al deposito del brevetto seguirà effettivamente l’avvio della produzione di dispositivi a ricarica inversa, senz’altro occorreranno anni prima che l’intera flotta di prodotti Apple si adegui alla nuova tecnologia. Ma il dado – atteso dal lontano 2013 – ormai è tratto.

 

FONTE: www.hdblog.it

Gian Lorenzo Lagna

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