Google Chrome - Adobe Stock
Ne è passato di tempo da quella beta del settembre 2008, poco dopo la cosiddetta “guerra dei browser” nel quale sta nasceva un browser, all’inizio soltanto prerogativa soltanto di Windows, destinato a porre fine al dominio quasi decennale di Internet Explorer. Google Chrome va in tripla cifra.
Dopo il suo rilascio, il browser ha rapidamente guadagnato slancio, mettendo la freccia e superando Firefox, diventando il più utilizzato al mondo. Inoltre, Chromium, il progetto open source su cui si basa Chrome, ora funge anche da base per altri browser come Microsoft Edge e Opera.
La prima versione a tre cifre di quel browser web sviluppato da Google, basato sul motore di rendering Blink e sul browser Chromium, è ora disponibile su Canary, uno dei quattro canali di rilascio browser, insieme a stabile (esteso) beta e Dev. A breve disponibile per PC e smartphone made in Android.
Sebbene la centesima versione di Chrome non dovrebbe essere particolarmente rivoluzionaria in termini di funzionalità, è comunque una pietra miliare numerica significativa, che potrebbe purtroppo anche causare problemi ad alcuni siti web.
Si verificano spesso bug del browser, infatti, ma quando gli utenti si rifiutano di lavorare completamente, come è successo di recente con Firefox, molti hanno un problema reale. E le complicazioni possono essere ancora maggiori se, ad esempio, Chrome, che è ancora il browser più diffuso, smetterà di mostrare alcuni siti web.
Ciò può accadere, ad esempio, quando si passerà definitivamente a Chrome 100, perché la stringa dello user agent invierà un numero di versione a tre cifre contemporaneamente, ma alcuni portali valutano solo due posizioni. Chrome 100 potrebbe improvvisamente diventare il vecchio Chrome 10. Paradossalmente, i siti Web con un tale browser potrebbero bloccare gli utenti.
L’ultima versione v100 è limitata alla filiale Canary è disponibile sia per Android (v100.0.4845.0) che per Windows (v100.0.4846.0). Si può scaricare la prima dal Play Store o dall’APK Mirror. Poiché Chrome 100 è solo in Canary, ci vorrà ancora un po’ prima che lo vedremo implementato nel ramo stabile, a quel punto sì, che ci sarà quel clamore ora silente: von il nuovo programma di rilascio più rapido, Chrome 100 dovrebbe diventare stabile alla fine di marzo, salvo eventuali ritardi.
Tutto questo non sarebbe successo se Larry Page e Sergey Brin, i fondatori di Google, non avessero portato a Mountain View il progetto di creare un browser web proprietario, visto che inizialmente il CEO dell’epoca Eric Schmidt non era molto favorevole a questa avventura. Il progetto è stato realizzato sotto la guida di Sundar Pichai, l’attuale CEO di Google che si fregerà di questo storico traguardo.
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