Tim entra in partenariato con la Pubblica Amministrazione - Adobe Stock
Tre proposte di Partenariato Pubblico Privato sull’iniziativa M1 C1 Investimento 1.1 del PNRR (Cloud PA/Polo Strategico Nazionale), in pratica un Cloud per la Pubblica Amministrazione. Una ha colpito più di tutti il Dipartimento per la trasformazione digitale. A tal punto che è stata scelta, con l’ausilio degli esperti del DTD e MITD, in quanto “Rispecchia pienamente e in misura del tutto soddisfacente i requisiti espressi nella policy Cloud Italia”.
Il Gruppo TIM ha stregato letteralmente il Dipartimento. “La proposta soddisfa in particolare i requisiti di completezza dei servizi cloud e di sicurezza dei dati strategici e critici” della Pubblica Amministrazione – si legge nella nota ufficiale – integrandosi con servizi di assistenza alla migrazione delle Pubbliche Amministrazioni e di formazione del personale della PA“.
TIM si è presentata alla gara per il Cloud della Pubblica Amministrazione, con l’abito da gala, una formazione composta da Cdp Equity (una società per azioni del gruppo italiano Cassa Depositi e Prestiti, ex Fondo Strategico Italiano), Leonardo (un’azienda italiana attiva nei settori della difesa, dell’aerospazio e della sicurezza. Il suo maggiore azionista è proprio il Ministero dell’economia e delle finanze, che possiede una quota di circa il 30%) e Sogei (Società Generale d’Informatica che opera nel Settore ITC.
“Il progetto selezionato – continuano dal Dipartimento Governativo – verrà pubblicato e messo a gara, secondo le modalità previste e consentite dalla normativa vigente, attraverso un apposito bando curato dalla società Difesa Servizi, in-house del Ministero della Difesa”. Si prevede che il bando possa essere pubblicato nelle prime settimane del 2022, per poter permettere l’avvio dei lavori entro la seconda metà dell’anno.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (“PNRR”) prevede la creazione di un’infrastruttura innovativa da parte del governo per abilitare e accelerare il processo di migrazione verso il Cloud dei servizi e dei dati delle Pubbliche Amministrazioni. Da qui l’iniziativa da realizzarsi con il contributo essenziale di partner privati, mediante lo strumento del Partenariato Pubblico Privato (“PPP”).
La migrazione di dati e servizio della Pubblica Amministrazione con la massima rapidità verso infrastrutture sicure è solo uno degli obiettivi che si pone il Dipartimento, impegnato nella facilitazione dell’evoluzione vero soluzioni “cloud native”, economiche e scalabili.
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Il piano affidato al Gruppo TIM è quello di creare un operatore in grado di soddisfare i requisiti di sicurezza nazionale e al contempo offrire le migliori tecnologie cloud, comprese quelle dei principali “hyperscaler”. Non solo.
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Garantire per dati e servizi critici e strategici l’autonomia tecnologica con la localizzazione sul territorio italiano, fornire Servizi di Housing e Hosting e Cloud Privati, con utilizzo di crittografia nazionale, e Servizi Cloud Privati/Ibridi su licenza, ma sempre col controllo delle chiavi in Italia. La proposta di riferimento per la gara sarà proprio quella del Gruppo TIM.
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