Fake news sul covid: tutti i numeri (Foto Changefuture)
Da quando è scoppiata la pandemia di covid sono proliferati, purtroppo, i siti che raccontano bufale, o per dirlo con il gergo attuale, fake news, sui vaccini nonché sullo stesso coronavirus: vi spieghiamo tutto in questo articolo.
Stando a quanto analizzato da NewsGuard, sono più di 500 i siti web che sono stati individuati fra cui 41 nella sola Italia, con l’aggiunta di oltre 50 bufale sui vaccini che cercano di diffondere notizie false e così ingannare i lettori. Si tratta di una vera e propria “infodemia”, una pandemia di notizie, che quasi sempre viene diffusa con lo scopo di screditare i pro vax e coloro che lottano dal febbraio del 2020 contro il covid. “In questo ultimo anno e mezzo – sono le parole di Andy Pattison, a capo dei canali digitali presso il Dipartimento di sanità digitale e innovazione dell’Organizzazione mondiale della sanità, l’Oms – la disinformazione ha contribuito alla perdita di fiducia nella scienza e nelle istituzioni, rendendo più difficile la lotta contro il COVID-19. I continui sforzi di NewsGuard – ha continuato – per identificare le fonti di disinformazione online hanno consentito all’OMS, e in generale alla comunità digitale, di intraprendere azioni concrete per contrastare la disinformazione”. NewsGuard ha analizzato in totale 6.730 domini che pubblicano notizie e di questi ben 519 hanno evidenziato disinformazione sul covid 19, per una percentuale del 7%.
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La cosa preoccupante è che spesso e volentieri i portali che pubblicano disinformazione e fake news, ottengono più traffico rispetto ai siti che invece vengono ritenuti affidabili, con tutto ciò che ne consegue. A guidare questa triste classifica sono gli Stati Uniti, con ben 339 siti fake individuati, quindi la Francia con 59, la Germania con 42, l’Italia a quota 21, e poi il Regno Unito a 21. “È sconvolgente come dopo oltre 18 mesi dall’inizio della pandemia di Covid 19 – ha spiegato Steven Brill, co-CEO di NewsGuard – continuiamo a individuare nuovi siti che pubblicano falsità relative al virus. Siamo grati ad aziende come Microsoft e a istituzioni, biblioteche pubbliche e scuole, per aver messo a disposizione di clienti, utenti e studenti le valutazioni e le schede informative di NewsGuard. Ci auguriamo che anche le piattaforme digitali e i social media offrano la possibilità di utilizzare la soluzione middleware di NewsGuard nei loro feed di notizie, in modo che anche i loro utenti possano conoscere la provenienza delle informazioni che leggono”.
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Così invece Gordon Crovitz, co-CEO di NewsGuard: “Uno dei misteri irrisolti dell’infodemia sul Covid 19 è il permanere di una disinformazione così pesante e così diffusa, che alimentando dubbi e diffidenza verso i vaccini ha un alto costo di vite umane. NewsGuard ha verificato come la pubblicità programmatica stia involontariamente finanziando centinaia di siti web che pubblicano falsità sul virus e sui suoi vaccini. Gli inserzionisti non sanno che i loro annunci finiscono su questi siti: molti di loro erano erroneamente convinti che i tradizionali servizi per la sicurezza del marchio offrissero questa protezione, ma non è così. I servizi tradizionali proteggono dalla pubblicazione di annunci sui siti pornografici attraverso l’intelligenza artificiale, ma per distinguere tra siti generalmente affidabili e il crescente numero di siti che traggono profitto dalla diffusione di bufale potenzialmente letali serve l’impegno costante di analisti esperti che utilizzano nel loro lavoro criteri chiari, trasparenti e condivisi”.
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