Terremoto nelle Filippine anticipato da Android: i dettagli (Foto Belabs.it)
Negli scorsi giorni, precisamente il 23 luglio, venerdì, si è verificato un devastante terremoto nelle Filippine che è stato di fatto anticipato dagli smartphone con sistema operativo Android.
Nel dettaglio si è trattato di un sisma rilevante visto che stando all’USGS, l’istituto sismico degli Stati Uniti, la magnitudo è stata di ben 6.7 gradi sulla scala Richter. Il terremoto del 23 luglio scorso ha colpito in particolare Manila, la capitale delle Filippine, e come detto sopra, coloro che erano in possesso di uno smartphone con sistema operativo di Google, leggasi Android, pochi istanti prima della scossa sono stati avvertiti con una notifica circa l’arrivo del terremoto.
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Si tratta della risultanza di un sistema che Big G ha iniziato ad implementare da un anno a questa parte chiamato AEA, acronimo di Android Earthquake Alerts, una funzione che permette appunto di lanciare un “alert”, un avviso, qualora stesse per arrivare una scossa significativa. La notizia ha avuto una certa eco e soprattutto sul social network americano Reddit sono stati aperti svariati thread su quanto accaduto. Google ha praticamente creato una rete di rilevamento dei terremoti in quasi tutte le zone del mondo: ma come funziona questo particolare sistema? In poche parole utilizza gli accellerometri degli smartphone, e questi, in caso di potenziali scosse, inviano un segnale al server di google che a sua volta rimanda un “ping” agli utenti Android, avvisandoli appunto dell’arrivo imminente di una scossa.
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Il rilevamento si basa sulle cosiddette onde iniziali, quelle Primarie, e non quelle Secondarie che sono più distruttive, ma in ogni caso il segnale permette ad un utente di mettersi in sicurezza. Sia chiaro, questa feauture è migliorabile e l’anticipo è di soli pochi secondi, ma rappresenta senza dubbio un netto passo in avanti rispetto al passato anche perchè gli esperti ci hanno sempre spiegato che i terremoti non si possono comunque prevedere. Non è comunque sempre detto che il sistema funzioni alla perfezione, e nemmeno che l’alert giunga in tempo, ma Google è comunque al lavoro per migliorarlo ulteriormente. La funzione dei terremoto è al momento funzionante in Kazakistan, Repubblica del Kirghizistan, Filippine, Tagikistan, Turchia, Turkmenistan, Uzbekistan, Grecia e Nuova Zelanda, fra le nazioni dove storicamente si verificano i terremoti più devastanti e frequenti.
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