WhatsApp (Adobe Stock)
Un periodo abbastanza florido di novità in casa WhatsApp. L’applicazione informatica di messaggistica istantanea centralizzata statunitense, creata nel 2009 da WhatsApp e dal 2014 facente parte del gruppo Facebook, ha appena inviato un nuovo aggiornamento tramite il programma Google Play Beta, portando la versione fino alla 2.21.13.17.
Si chiama Voice Waveform, è disponibile per tutti i beta tester. Tutti dovrebbero vederla, altrimenti bisogna aspettare il prossimo aggiornamento. La beta per Android apporta alcune modifiche all’interfaccia utente per i messaggi vocali: se provi a inviare un messaggio vocale, vedrai le forme d’onda vocali nel fumetto del messaggio.
Ma non si tratta solo di un miglioramento in termini estetici: in realtà questa soluzione occupa lo stesso spazio della precedente, fornendo però all’utente delle informazioni addizionali e che possono aiutarlo ad orientarsi nel vocale sia nel corso del primo ascolto, sia qualora voglia riascoltarlo. Un esempio molto pratico, specie per quanto concerne i vocali più lunghi, è la possibilità di individuare subito le eventuali pause nel discorso, e saltarle.
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Questa nuova interfaccia è molto simile a quella implementata sui messaggi vocali di Instagram. È disponibile oggi per tutti i beta tester Android, ma ci aspettiamo di vedere questa interfaccia utente anche su WhatsApp per iOS e WhatsApp Web.
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Nel frattempo, però, whatsapp deve difendersi dall’ennesima truffa. Nelle chat di mezza Italia, infatti, sta cominciando a circolare un messaggio con questo testo: “In questo link puoi scaricare il certificato verde che ti permette liberamente di muoverti in tutta Italia senza mascherina”.
E’ un fake. O meglio, un invito fraudolento dietro il quale si nasconde un classico tentativo di phishing: cliccando sul finto link si viene indirizzati a una schermata con immagini e grafiche verosimili ma finte, che inducono a pensare si tratti di un sito istituzionale. Nella pagina apparirà la richiesta di inserire il proprio numero di telefono, allo scopo, nel migliore dei casi, di derubare la vittima di tutto il credito del cellulare, tramite l’iscrizione ad abbonamenti servizi di loghi, suonerie o altro.
Fortunatamente la truffa esistente può essere smascherata abbastanza facilmente: in primis la notifica per poter scaricare il certificato non arriva via WhatsApp, inoltre il Green pass non serve a muoversi “in tutta Italia senza mascherina”. Come stabilito negli ultimi giorni dal governo, infatti, l’obbligo della mascherina decadrà in zona bianca e all’aperto a partire dal prossimo 28 giugno.
Come sempre, in queste circostanze bisogna fare attenzione che i mittenti facciano riferimento a “Ministero della Salute” e “noreply.digitalcovidcertificate@sogei.it” per le email e “Min Salute” per gli SMS e in generale che non venga mai richiesto di installare app che non provengano dagli store digitali dello smartphone.
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