Google Maps, inseparabile compagno di viaggio (Adobe Stock)
Soltanto un mesetto fa la “rivoluzione green” e quel radicale cambiamento sulla logica di funzionamento con un algoritmo per calcolare non solo il percorso più veloce ma anche quello più corto e più green. Buone nuove ancora da Google Maps.
Il servizio internet geografico sviluppato da Google che consente la ricerca e la visualizzazione di carte geografiche di buona parte della Terra si evolve, al passo coi tempi… di Pandemia da Coronavirus.
All’interno di Google Maps nuovi avvisi relativi al Covid-19. Nel corso della ricerca, infatti, la mappa mostrerà agli utenti informazioni utili circa le misure anti-contagio adottate dai paesi di loro interesse, come la quarantena obbligatoria o una prova di test Covid negativo. In tal modo Google permette di tenere traccia degli avvisi di viaggio o dell’eventuale cambiamento delle politiche di restrizione ricevendo aggiornamenti via email.
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La novità era stata introdotta mesi fa all’interno del servizio negli Stati Uniti, adesso è disponibile anche per l’Italia e per il resto del mondo, proprio durante il periodo in cui si prova a convivere col Covid-19 allentando le restrizione che permetteranno a tutti di poter viaggiare, in sicurezza ovviamente.
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Per aiutare le persone a pianificare meglio un viaggio, è stata ridisegnata anche la piattaforma di Maps, che prevede l’inserimento, nella scheda “Esplora”, di informazioni aggiuntive sulla pandemia e il suggerimento di molti più luoghi all’aperto. Una volta stabilito l’itinerario, è possibile inviare le indicazioni stradali al telefono tramite testo, e-mail o la stessa app di Google Maps.
Google Maps è ormai un fedele accompagnatore di viaggio di chiunque da 15 anni. Da quando, l’8 febbraio del 2005, su Google Blog fu annunciato il servizio di mappe, disponibile per i browser Internet Explorer e Mozilla Firefox. I supporti per Opera e Safari furono aggiunti il 25 febbraio. Rimase in beta per 6 mesi e poi fece parte di Google Local. Ad aprile creò Google Ride Finder usando Google Maps. A giugno pubblicò le Google Maps API.
Fu amore a prima vista. Un’escalation pazzesca: a luglio Google Maps sbarcò in Giappone e addirittura sulla Luna (Google Moon). Stati Uniti, Puerto Rico, del Canada, del Regno Unito, via via tutti finiranno dentro la sua app. Un lustro dopo l’aggiunta degli itinerari per i ciclisti. Nel 2013 perfino la mappa della Corea del Nord, poi la Palestina, riconosciuta di fatto come nazione, fino al rinnovo del proprio look per i suoi 15 anni. Ora l’apertura al Green, ma anche ai viaggi in tempi di Covid-19.
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