Digitale Terrestre (Adobe Stock)
HD Z-BOOK DTT Platform. E’ l’iniziativa congiunta da parte HD Forum Italia e Tivù, in vista della rivoluzione del Digitale Terrestre, iniziata con i tanti cambiamenti del Mux sia a livello regionale che nazionale, che proseguirà a settembre 2021 con il passaggio dall’MPEG-2 all’MPEG-4, per concludersi a giugno 2021.
HD Z-BOOK DTT Platform si inserisce proprio in questo contesto, per garantire le caratteristiche tecnico qualitative e i requisiti dei ricevitori a tutela di tutti i consumatori. Nell’ambito di questa iniziativa, un nuovo bollino all’orizzonte: il Bollino tivù zapper, applicato a quei dispositivi che risponderanno ai requisiti del DVB-T2, il Digitale Terrestre di seconda generazione, che da giugno 2022 diventerà parte integrante delle vite degli italiani.
Il comunicato congiunto di HD Forum Italia e Tivù punta a mettere in evidenza le nuove specifiche che i Decoder DTT dovranno rispettare per switch-off italiano. Nel particolare: supporto per le trasmissioni DVB-T e DVB-T2; supporto per le codifiche H.264 e H.265/HEVC con profilo Main 10; uso corretto dei descrittori LCN trasmessi dalle emittenti; resistenza alle interferenze LTE nelle bande 800 MHz e 700 MHz.
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Cambiamento fa rima con miglioramento per Alberto Sigismondi. “L’avvento del nuovo Digitale Terrestre porterà sicuramente una qualità visiva e sonora più elevata”. Ma il consigliere di Tivù pone anche l’accento su un angolo da smussare: “In Italia c’è ancora un’alta percentuale di televisori che non sono in grado di supportare un livello tecnologico così alto – spiega Sigismondi, in una recente intervista sul Corsera – su un totale di 40 milioni di apparecchi tv, i dati l’Auditel sulle prime case, rilevano che 9 milioni non supportano ancora l’HD. Per i broadcaster è importante riuscire a raggiungere anche questa fetta di utenti”.
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In questo contesto si inserisce HD Z-BOOK DTT Platform. “Mira specificamente a coprire i requisiti minimi per gli zapper DTT HD – si legge nella nota congiunta – altri dispositivi come iDTV e set-top box UHD non rientrano nel campo di applicazione”.
Sarà lo “zapper” a “bollare” un decoder all’altezza della nuova situazione del Digitale Terrestre. “Lo scopo della nuova certificazione – sottolineano HD Forum Italia e Tivù – è quello di offrire una garanzia di qualità di prestazioni tecniche a tutte le emittenti televisive nazionali e locali, e assicurare ai consumatori l’acquisto di un decoder con funzionalità tecniche per una buona fruizione del segnale televisivo di nuova generazione“.
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