Facebook (Adobe Stock)
C’è maretta tra Facebook e Apple. Da qualche mese le due compagnie battibeccano a proposito della privacy degli utenti e delle rispettive posizioni in merito.
E’ un periodo teso insomma, con Apple che afferma sempre più fortemente la sua politica pro-privacy, e Facebook che promette bordate nei confronti di una nuova app periOS e iPadOS che sembrerebbe incoerente con quanto affermato finora.
E se finora questo scontro fra titani tecnologici si era “consumato” in maniera elegante e professionale, ultimamente i commenti scambiati fra Mark Zuckerberg (lato Facebook) e Tim Cook (lato Apple) si sono fatti decisamente più velenosi.
E’ iniziato tutto nel 2018, con un commento di Cook in merito allo scandalo Cambridge Analytica. In quell’occasione, il CEO di Apple avrebbe affermato che la sua compagnia non si sarebbe mai trovata nella condizione di dover gestire quel tipo di situazione, e quindi non avrebbe mai potuto ipotizzare una sua reazione a un tale scandalo.
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Per niente contento di commenti di questo genere, Zuckerberg ha “accusato il colpo” alla sua reputazione e, secondo fonti anonime del Wall Street Journal, avrebbe recentemente affermato di voler “infliggere una punizione” a Cook ed alla Apple. Colpevole, il colosso di Cupertino, di essere una minaccia crescente per Facebook, e di utilizzare le sue piattaforme per interferire con la gestione di Facebook sulle proprie app.
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All’indomani di questi commenti, a dir poco espliciti, immediata la reazione di Cook. In occasione di un discorso tenutosi durante la conferenza “Computers, Privacy and Data Protection”, Cook ha sottinteso che il modello di business di Facebook, teso alla massimizzazione dell’engagement, porterebbe alla divisione ed alla violenza. Durante lo stesso discorso, Cook ha alluso ad un coinvolgimento dell’algoritmo di Facebook nella diffusione di teorie complottistiche in merito alla rivolta alla Casa Bianca dello scorso 6 gennaio.
Insomma un botta e risposta senza fine quello fra i due giganti tecnologici. Con Facebook pronto a portare Apple di fronte all’antitrust statunitense per presunte violazioni della privacy mediante i servizi ATT e iMessage. A questo scopo, avrebbe stretto alleanza con compagnie come la Epic Games. Non è detto tuttavia che una causa legale in questo senso abbia successo, e probabilmente il lancio di ATT su iOS e iPadOS previsto per la prossima primavera andrà regolarmente in porto.
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